Vai al contenuto

L’ALBERO DI FALCONE AD AQUILEIA IL 23 OTTOBRE 2026 : LEGALITA’ ED AMBIENTE

    image.png

    C’è un albero, a Palermo, che da oltre 30 anni custodisce la memoria di un Paese.

    È il grande Ficus (Ficus macrophylla subsp. columnaris)  di via Emanuele Notarbartolo, davanti al civico 23, dove abitava il giudice Giovanni Falcone. All’indomani della strage di Capaci del 23 maggio 1992, i cittadini cominciarono a radunarsi spontaneamente ai suoi piedi, lasciando biglietti, fiori e messaggi. Da allora l’Albero di Falcone è diventato il simbolo della lotta alla mafia, della legalità e del riscatto civile.

    Oggi quel simbolo può crescere anche altrove.

    Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Falcone, l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le gemme dell’albero originale sono state prelevate e riprodotte per clonazione dal Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Le talee così ottenute, geneticamente identiche al Ficus palermitano, vengono donate a scuole e istituzioni in tutta Italia.

    Venerdì 23 ottobre una di queste piante arriverà ad Aquileia, città patrimonio dell’UNESCO.

    La scelta di affidarla alla Fondazione Aquileia, realtà che riunisce le componenti culturali, religiose e amministrative della città, ha un significato preciso: fare dell’albero un promemoria quotidiano dell’impegno sociale e della giustizia, ma anche della responsabilità verso l’ambiente, la tutela del patrimonio arboreo e il contrasto ai cambiamenti climatici.

    L’incontro, dal titolo “Legalità ed ambiente”, si aprirà alle 9.30 nella sede della Fondazione Aquileia, in via Roma 20.

    Porteranno i loro saluti Mario Anzil, vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, Angelo Catalano, presidente del Rotary Club Aquileia Cervignano Palmanova, e Lucia Crapesi, governatrice del Distretto Rotary 2060.

    Alle 10.15 il professore emerito Raffaele Cavalli, del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università di Padova, terrà la relazione “Gli alberi testimoni della memoria”.

    Seguirà, alle 10.40, l’intervento del generale di corpo d’armata Fabrizio Parrulli, comandante del CUFAA, dedicato a “La difesa della legalità e dell’ambiente” e al ruolo dei Carabinieri Forestali.

    Il momento centrale è previsto alle 11.00, con la consegna dell’Albero di Falcone al presidente della Fondazione Aquileia.

    A dare voce alla cerimonia saranno gli alunni dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Aquileia, perché è proprio alle nuove generazioni che questo seme di legalità è affidato.

    Un piccolo albero, dunque, con radici profonde: piantato in una delle città più antiche d’Italia, continuerà a ricordare che memoria, giustizia e cura del territorio sono parte dello stesso impegno.

    Elena De Nadai 
    RC Padova Euganea