Martedì 14 luglio il Rotary Club di Cividale, in interclub con Inner Wheel, Soroptimist International e Lions Club, ha ospitato i vertici dell’Associazione Mittelfest per la presentazione dell’edizione 2026 “Paura”.Alla serata hanno partecipato Toni Capuozzo, fra i più conosciuti e stimati giornalisti italiani e, da quest’anno e per il prossimo triennio, Presidente del Mittelfest; il Direttore Artistico Giacomo Pedini; e la Segretaria Generale Nadia Cijan, che con una collaborazione ultratrentennale in Mittelfest rappresenta oggi l’ossatura organizzativa di questo grande e complesso evento.
Toni Capuozzo considera il suo coinvolgimento in Mittelfest come un modo per restituire alla terra d’origine una parte di ciò che ne ha ricevuto, soprattutto il senso dell’essere frontiera e luogo di contaminazioni e confronti. L’apporto che desidera dare sarà prima di tutto la sua grande esperienza e il suo patrimonio di contatti con le comunità, anche quelle più lontane, collegando l’identità friulana del Festival alla sua vocazione europea e balcanica. Già da quest’anno Capuozzo potrà mettere a disposizione del festival queste sue qualità, conducendo, insieme a Giacomo Pedini, una serie di incontri quotidiani intitolati “Che si fa stasera?”, nei quali verranno presentati i programmi di ogni giornata e narrate curiosità e retroscena delle varie iniziative, interagendo con il pubblico presente. Un ruolo, dunque, non solo istituzionale, ma attivo nella promozione e divulgazione del Festival.
Dopo il Presidente, il Direttore Artistico Giacomo Pedini ha presentato in maniera coinvolgente gli eventi principali e le linee conduttrici della manifestazione, pensata per coinvolgere adulti, giovani e famiglie con iniziative di diversa natura: dall’arte circense al balletto, dalla musica più tradizionale a espressioni musicali più originali, dalla prosa alla poesia, espresse in modi diversi e spesso sorprendenti, anche con presenze di primo piano come quella di Alessandro Baricco.
Giacomo Pedini ci ha spiegato il senso di “Paura”, scelta come filo rosso del Festival 2026: “paura” non nel senso negativo, legato agli eventi di crisi sempre più diffuse e pericolose che caratterizzano i nostri tempi, bensì come un sentimento proprio e normale dell’uomo, che diventa qualcosa di positivo quando lo si affronta, permettendo di confrontarsi veramente con sé stessi e di superare i propri limiti, sia come individui che come comunità.
A chiusura della serata, la Segretaria Generale Nadia Cijan ha ricordato le tante declinazioni con cui il Festival si propone e si apre al territorio, fra cui Mittelounge, una serie di eventi fra spettacolo e convivialità che dà spazio ad artisti meno noti ma non meno talentuosi, nonché Mittelland, il sistema di collaborazioni che Mittelfest promuove per narrare le particolarità e le eccezionalità del territorio delle Valli del Natisone.