
Si è concluso a Rotterdam il Rotary European Action Summit 2026, il grande appuntamento europeo che dall’11 al 13 settembre ha riunito rotariani, rotaractiani, partner e leader del cambiamento provenienti da numerosi Paesi, con l’obiettivo di rafforzare relazioni, condividere idee e trasformare le connessioni in progetti concreti al servizio delle comunità.
Tema centrale dell’edizione 2026 è stato “TO BELONG – The Power of Connection and Action”, un messaggio che ha guidato l’intera manifestazione e che ha sottolineato come il senso di appartenenza rappresenti il primo passo per generare collaborazione, impegno e cambiamento duraturo.
L’evento, promosso da Harriette Verwey, Direttore del Rotary International 2025-2027 e convenor del Summit, ha visto la partecipazione e il contributo dei co-conveners Massimo Ballotta ed Emmanuel Katongole, della Past Trustee della Rotary Foundation Geeta Manek e del Presidente del Rotary International 2026-2027 Olayinka “Yinka” Babalola.
La settimana si è aperta con i programmi formativi GELS, GNLS e PLS, dedicati alla preparazione dei futuri Governatori distrettuali e dei loro partner, offrendo momenti di formazione e confronto sulle sfide e sulle opportunità che attendono il Rotary nei prossimi anni.
Nella giornata dell’11 settembre si sono svolti seminari di approfondimento dedicati alla Rotary Foundation, al Rotaract e allo sviluppo dell’effettivo, che hanno preceduto l’apertura ufficiale del Summit.
I lavori si sono concentrati su tre grandi aree tematiche nelle quali il Rotary e i suoi partner sono impegnati a livello internazionale:
- alfabetizzazione e istruzione (Literacy);
- salute mentale (Mental Health);
- ambiente (Environment).
Un momento significativo è stato la sessione plenaria dedicata al tema dell’appartenenza. In questa occasione Lucky Dalena, socia del RC Galileo Galilei, ha intervistato il Presidente del Rotary International Olayinka “Yinka” Babalola, dando vita a un dialogo intenso e ricco di spunti sul presente e sul futuro dell’organizzazione.
Partendo dal percorso personale di Babalola, iniziato nel Rotaract e culminato con la guida del Rotary International, la conversazione ha approfondito il significato dell’appartenenza all’interno della famiglia rotariana e il ruolo fondamentale dei club nel creare legami, fiducia e collaborazione tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. L’intervista ha inoltre affrontato il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, evidenziando come questi strumenti possano contribuire a rafforzare, e non sostituire, la dimensione umana delle relazioni che costituiscono il cuore del Rotary.
Il Rotary European Action Summit 2026 si conferma così non soltanto come un momento di confronto internazionale, ma come un vero laboratorio di idee e di azioni concrete, capace di tradurre il valore dell’appartenenza in progetti, partnership e iniziative destinate a produrre effetti positivi ben oltre la durata dell’evento. Il messaggio emerso da Rotterdam è chiaro: sentirsi parte di una comunità significa creare connessioni autentiche e, attraverso di esse, generare un cambiamento concreto e duraturo nella società.
