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ROMANIA : UN VIAGGIO ROTARIANO TRA STORIA, CULTURA E AMICIZIA

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    Racconto di viaggio dei RC Venezia Mestre e RC Venezia Mestre Torre
    Ci sono viaggi che permettono di conoscere nuovi luoghi e altri che lasciano un segno più profondo, perché uniscono la scoperta di un Paese alla condivisione di esperienze e valori. La gita in Romania dei soci dei Rotary Club Venezia Mestre e Mestre Torre è stata proprio questo: un itinerario ricco di storia, arte, spiritualità e amicizia, attraverso alcune delle località più significative di una nazione che ha saputo sorprendere tutti i partecipanti.

    L’arrivo a Bucarest, la vivace capitale romena, ha rappresentato il primo incontro con un Paese dalle molteplici identità. Gli ampi viali, gli eleganti edifici in stile Belle Époque e il grandioso Palazzo del Parlamento testimoniano la complessa storia della Romania moderna. Passeggiando nel centro storico, tra chiese ortodosse, antichi palazzi e locali caratteristici, il gruppo ha potuto cogliere il dinamismo di una città in continua evoluzione.

    La sera abbiamo cenato in un ristorante storico.

    Il viaggio è proseguito verso la Transilvania, attraversando paesaggi meravigliosi fatti di montagne, boschi e piccoli villaggi, sempre più verdi e suggestivi, fino a raggiungere Sibiu, una delle città medievali meglio conservate d’Europa. Le sue piazze armoniose, le fortificazioni, i caratteristici tetti con le celebri “finestre che osservano” e gli edifici restaurati raccontano una lunga storia di convivenza tra le comunità sassoni e romene.

    Durante il tragitto abbiamo visto tante case colorate e chiese antiche; ciò che colpisce di più è che molte persone conservano ancora le tradizioni e indossano gli abiti tipici durante le image.pngfeste.

    Grande meraviglia ha suscitato la visita alla miniera di sale di Turda, autentico capolavoro dell’ingegneria mineraria. Scendendo nelle immense gallerie sotterranee, il gruppo ha scoperto un ambiente straordinario, oggi trasformato in un moderno complesso turistico dove storia, geologia e creatività convivono in perfetto equilibrio.

    Tra i momenti più emozionanti va certamente ricordata la visita a Sighișoara, città medievale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le mura fortificate, le torri delle antiche corporazioni, la Torre dell’Orologio e le pittoresche case colorate hanno regalato l’impressione di passeggiare in una città rimasta immutata nei secoli. Qui la tradizione colloca anche la nascita di Vlad III, il principe passato alla storia come Vlad l’Impalatore, figura che ha alimentato la leggenda del conte Dracula.

    L’itinerario ci ha portato a Brașov, elegante città medievale ai piedi dei Carpazi, dove la splendida Piazza del Consiglio e la monumentale Chiesa Nera rappresentano il cuore della tradizione sassone della Transilvania. Le passeggiate nel centro storico hanno permesso di apprezzare l’armonia architettonica e l’atmosfera vivace di una delle città più amate della Romania.

    Non potevano mancare due autentiche icone del patrimonio nazionale: il Castello di Bran, celebre nel mondo per il legame con la leggenda di Dracula, e il magnifico Castello di Peleș, residenza estiva della famiglia reale romena. Se Bran affascina per la sua posizione spettacolare e il suo carattere medievale — anche se la leggenda di Dracula è in gran parte un racconto popolare — la visita al castello è stata davvero affascinante.

    Le stanze erano arredate con mobili antichi, i corridoi erano stretti e pieni di mistero, e dalle torri si potevano ammirare splendidi panorami sulle montagne circostanti. La guida ci ha raccontato la storia del castello e del principe Vlad l’Impalatore, spiegando come sia nata la famosa leggenda.

    Un’altra esperienza molto interessante è stata la visita al Castello di Peleș, considerato uno dei castelli più belli d’Europa. Le sue sale erano decorate con legno intagliato, affreschi, vetrate colorate e lampadari di cristallo: le collezioni artistiche e l’eleganza architettonica lo rendono uno dei castelli più raffinati d’Europa. Ogni stanza aveva uno stile diverso e raccontava un pezzo della storia della famiglia reale romena.

    Il viaggio ha dedicato particolare attenzione anche al patrimonio religioso della Romania. I numerosi monasteri e le chiese ortodosse visitati lungo il percorso hanno offerto momenti di intensa spiritualità. Gli affreschi, le iconostasi dorate, il profumo dell’incenso e il raccoglimento dei luoghi di culto hanno consentito di comprendere il profondo legame tra fede, storia e identità nazionale.

    image.pngTra le tappe più originali e significative si distingue il celebre Cimitero Allegro di Săpânța, unico al mondo per il suo modo di raccontare la vita e la morte. Le croci lignee, dipinte con colori vivaci e decorate con scene della vita quotidiana, accompagnate da iscrizioni poetiche e spesso ironiche, trasmettono un messaggio di serenità e speranza, trasformando il ricordo dei defunti in una testimonianza gioiosa della loro esistenza.

    Un’altra tappa del viaggio è stata il monastero di Voroneț, costruito nel XV secolo per volere del principe Stefano il Grande. Appena arrivati siamo rimasti colpiti dalla bellezza della chiesa e dal suo famoso colore blu intenso, chiamato ancora oggi “blu di Voroneț”. Le pareti esterne sono ricoperte da affreschi che raffigurano scene della Bibbia, episodi della vita dei santi e immagini che avevano lo scopo di raccontare la fede anche a chi non sapeva leggere. L’affresco più famoso è il “Giudizio Universale”, rappresentato sulla parete occidentale della chiesa, ricco di personaggi e dettagli. L’atmosfera del monastero era molto tranquilla e abbiamo potuto ammirare la cura con cui questo luogo è stato conservato nel corso dei secoli.

    La seconda visita è stata al monastero di Moldovița, fondato nel XVI secolo. Anche questo monastero è famoso per i suoi affreschi esterni, caratterizzati da colori vivaci come il giallo, il rosso e il blu. Passeggiando intorno alla chiesa abbiamo osservato le immagini che raccontano episodi religiosi e storici, tra cui scene legate alla difesa della fede cristiana. Ci ha impressionato la precisione dei disegni e la capacità degli antichi artisti di creare immagini così dettagliate senza utilizzare strumenti moderni. Il monastero è circondato da un paesaggio naturale molto bello, con boschi e colline che rendono il luogo ancora più suggestivo.

    L’ultima tappa dei tre monasteri più importanti è stata il monastero di Sucevița, uno dei più grandi e meglio conservati della Bucovina. A differenza degli altri, è circondato da alte mura e torri di difesa che gli danno l’aspetto di una vera fortezza. All’interno abbiamo ammirato gli affreschi che ricoprono quasi completamente le pareti della chiesa. Tra le immagini più importanti c’è la “Scala delle Virtù”, una rappresentazione simbolica del cammino dell’uomo verso la perfezione spirituale. La combinazione tra architettura, pittura e ambiente naturale rende questo monastero un luogo davvero speciale.

    La visita a questi tre monasteri ci ha permesso di conoscere meglio la storia della Romania e di scoprire una forma d’arte unica al mondo. Abbiamo apprezzato soprattutto il modo in cui gli affreschi raccontano storie antiche e conservano la memoria delle generazioni passate. È stato un viaggio ricco di emozioni, cultura e bellezza.

    Il percorso si è concluso a Iași, storica capitale della Moldavia romena e importante centro universitario, culturale e religioso. Il maestoso Palazzo della Cultura, la Cattedrale Metropolitana e gli eleganti viali alberati hanno offerto l’ultima immagine di una Romania colta, raffinata e profondamente legata alle proprie tradizioni.

    Iași è una delle città più belle e importanti della Romania, conosciuta come un grande centro culturale, universitario e storico. Abbiamo soggiornato all’Hotel Traian, un edificio storico situato nel image.pngcentro della città, da cui è stato molto comodo iniziare la nostra visita. Uscendo dall’hotel ci siamo trovati subito immersi nell’atmosfera elegante di Iași, con le sue piazze, i palazzi antichi e i monumenti che raccontano la storia della città.

    La nostra passeggiata è iniziata dalla zona centrale, vicino a Piața Unirii (Piazza dell’Unione), uno dei luoghi più importanti di Iași. Qui abbiamo ammirato la statua di Alexandru Ioan Cuza, il principe che ebbe un ruolo fondamentale nell’unificazione della Romania. La piazza è circondata da edifici storici e rappresenta uno dei punti più vivaci della città.

    Abbiamo continuato il percorso lungo il Viale Ștefan cel Mare și Sfânt, la strada principale ricca di monumenti e luoghi storici. La prima grande attrazione che abbiamo visto è stata il Palazzo della Cultura, uno dei simboli più conosciuti di Iași. La sua architettura imponente e raffinata ci ha colpito molto. Proseguendo la passeggiata abbiamo raggiunto la Cattedrale Metropolitana, uno dei più importanti luoghi religiosi della Romania, famosa per le sue dimensioni e per la bellezza degli interni. Poco distante si trova la Chiesa dei Tre Gerarchi, un vero capolavoro dell’architettura moldava, decorata con motivi scolpiti nella pietra che la rendono unica.

    Durante il percorso abbiamo visto anche il Municipio di Iași, un edificio storico nel centro della città ed elegante testimonianza dell’importanza amministrativa e culturale di questo image.pngluogo, e poi il Teatro Nazionale “Vasile Alecsandri”, uno dei più belli d’Europa.

    La visita è continuata con la Cattedrale Cattolica “Santa Maria Regina”, un importante punto di riferimento per la comunità cattolica della città. Abbiamo apprezzato la sua atmosfera tranquilla e la sua architettura, diversa ma altrettanto interessante rispetto alle numerose chiese ortodosse presenti a Iași.

    Durante tutto il viaggio non sono mancati i momenti conviviali, occasioni per gustare la cucina tradizionale romena e condividere esperienze, riflessioni e amicizia. La calorosa ospitalità della popolazione locale ha accompagnato ogni tappa, contribuendo a rendere ancora più piacevole il soggiorno. Ascoltare le loro storie e conoscere le tradizioni locali, come le feste popolari, la musica e le danze tipiche, è stata una scoperta.

    Un momento di grande valore rotariano è stato l’incontro con il Rotary Club Iași Copou.

    image.pngNella sala dell’albergo si sentiva un intreccio di sussurri e accenti che si mescolavano nell’aria: da una parte l’italiano, morbido e gestuale; dall’altra il rumeno, una lingua che alle orecchie meno esperte suona stranamente familiare, densa di quella stessa radice latina che secoli prima univa Roma alle sponde del Danubio. È stata una serata piena di racconti e legami di amicizia.

    Questa gita ci ha insegnato che viaggiare non significa solo visitare luoghi nuovi, ma anche conoscere persone, tradizioni e modi di vivere diversi. La Romania ci ha conquistato con la sua storia, i suoi castelli, le sue montagne e l’ospitalità della sua gente.

    Come sempre, le iniziative del Rotary rappresentano molto più di semplici occasioni turistiche. Viaggiare insieme significa consolidare rapporti di amicizia, conoscere culture diverse e rafforzare quello spirito di comprensione internazionale che costituisce uno dei valori fondamentali della nostra organizzazione.

    Al termine del viaggio ogni partecipante è tornato con immagini indelebili negli occhi: le città medievali della Transilvania, i castelli immersi nei boschi, i monasteri ricchi di spiritualità, i paesaggi dei Carpazi e il sorriso della gente incontrata lungo il cammino. Una Romania autentica, ospitale e sorprendente, che ha saputo conquistare il cuore di tutti.

    Un sentito ringraziamento va agli organizzatori della gita, alle guide locali che ci hanno accompagnato con competenza e passione, e a tutti i soci che, con il loro entusiasmo e spirito di amicizia, hanno contribuito a rendere questa esperienza un ricordo prezioso da conservare nel tempo.

    di
    Genoveva Dobrea e Andrea Burlini