
Anche nell’annata 2025-2026 il Rotary Club Valle dell’Agno ha portato a compimento il Progetto “Veronica Griffani”, iniziativa ormai consolidata che unisce memoria, prevenzione sanitaria e attenzione concreta alle nuove generazioni.
Il progetto nasce nel 2018, a seguito della prematura e improvvisa scomparsa di Veronica Griffani, studentessa dell’Istituto Artusi, venuta a mancare all’età di soli sedici anni a causa di una patologia cardiaca diagnosticata post mortem: la displasia aritmogena del ventricolo destro, nota anche come DAVD.
Da quel doloroso evento, grazie alla sensibilità della famiglia di Veronica, alla collaborazione della professoressa Storti dell’Istituto Artusi e all’impegno del cardiologo dott. Carlo Rampazzo, socio del Rotary Club Valle dell’Agno, è nata l’idea di trasformare il ricordo in un gesto concreto di prevenzione. L’iniziativa prevede infatti l’esecuzione gratuita di elettrocardiogrammi basali a favore degli studenti e delle studentesse, inizialmente dell’Istituto Artusi e, successivamente, degli altri istituti scolastici della vallata.
La DAVD è una malattia cardiaca la cui individuazione scientifica è legata in modo significativo alla scuola cardiologica dell’Università di Padova, in particolare agli studi condotti presso la Cardiologia del professor Dalla Volta, con il contributo del professor Nava, del professor Thiene e del dottor Martini. Si tratta di una patologia che comporta una progressiva alterazione della struttura muscolare del ventricolo destro, con sostituzione di parte del tessuto miocardico da parte di cellule adipose. Tale modificazione può incidere sulla funzione ventricolare e sulla trasmissione dell’impulso elettrico nel cuore, manifestandosi talvolta attraverso anomalie rilevabili anche
all’elettrocardiogramma basale.
La malattia può presentarsi in forme molto diverse: in alcuni casi rimane silente, in altri può manifestarsi con aritmie rilevabili all’ECG o all’Holter, con sintomi variabili, fino agli eventi più gravi e drammatici, tra cui la morte improvvisa, spesso favorita da condizioni di intenso stress fisico o emotivo.
Proprio per questo, il valore del progetto non risiede soltanto nell’attività diagnostica in sé, ma anche nella diffusione di una maggiore cultura della prevenzione cardiologica tra i giovani, le famiglie e la comunità scolastica.
Nel corso degli ultimi anni il Progetto “Veronica Griffani” si è progressivamente ampliato, coinvolgendo gli istituti della Valle dell’Agno, da Recoaro fino a Trissino. Ad oggi, da oltre quattro anni, vengono eseguiti mediamente più di 300 elettrocardiogrammi all’anno a studenti di circa sedici anni.
Gli ECG sono effettuati direttamente presso gli istituti scolastici da un’infermiera professionale volontaria e vengono refertati tempestivamente, a titolo gratuito, da un cardiologo. Il tracciato può poi essere utilizzato dai ragazzi anche ai fini dell’idoneità sportiva non agonistica o per altre esigenze sanitarie che richiedano un esame recente.
Il progetto rappresenta così un esempio concreto di servizio rotariano: nasce da una vicenda personale e dolorosa, ma si trasforma in un’azione collettiva capace di generare consapevolezza, tutela e speranza.
Nel solco di questa esperienza, il Rotary Club Valle dell’Agno ha inoltre promosso l’elaborazione di un percorso formativo di primo soccorso, con il coinvolgimento di medici competenti, tra cui il dottor Zanatta, primario del Pronto Soccorso di Valdagno. Il corso è finalizzato a diffondere la conoscenza delle principali manovre rianimatorie e del corretto utilizzo del defibrillatore automatico, strumenti essenziali per intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza.
Ricordare Veronica significa, oggi, continuare a prendersi cura dei giovani. Significa trasformare la memoria in prevenzione, il dolore in responsabilità, il servizio in un gesto concreto a favore della vita.